L'Eco della Periferia

Diversi nomi con i quali si invoca Dio nel chiuso di una cella o nel chiuso di una cappella o nel chiuso di un prato circondato da mura o nello spazio aperto dell’intimo umano. Nel chiuso di un carcere aperte restano le questioni su più livelli: la religiosità aiuta a vivere o appesantisce il senso di colpa? Aspetto libertà dalla pena o libertà nella pena? Come convivono giustapposte identità religiose diverse? «Prego Dio che mi liberi da Dio» (Meister Eckhart).

a cura della Redazione di “Ne vale la pena”

 Ma Dio è plurale?

C’è fede se detenzione fa rima con religione?

DIETRO LE SBARRE

 Sulla via della Dozza

Domenica mattina. I preparativi fervono. Barba, un controllo al capello, i vestiti più belli e una goccia di profumo.

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Prima di rammaricarci per l’ennesimo tè freddo e senza pasticcini, in forzata distanza, vorremmo inviare il pensiero degli amici del tè a coloro che hanno perduto persone care e a coloro che, a tutt’oggi, lottano per la vita.

a cura della Caritas Diocesana di Bologna 

Perché restassimo liberi

Tra andate e ritorni da Dio

IL TÈ DELLE BUONE NOTIZIE

Se vado lontano, là tu sei

Il “temone” ha stimolato contributi corposi e salta subito agli occhi un elemento che accomuna, pur con diverse sfumature, quasi tutte le esperienze: la religione come imposizione.

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