A ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi, il Festival Francescano 2026 sceglie di sostare davanti a una parola che la nostra epoca tende a rimuovere: morte. Philippe Ariès, nel suo celebre studio sulla storia della morte in Occidente, mostrava come la modernità l’abbia progressivamente sottratta alla vita quotidiana, trasformandola da evento condiviso e accompagnato in fatto clinico, isolato, quasi indicibile. Eppure, proprio mentre la nascondiamo, la morte continua a strutturare il nostro modo di vivere, amare, progettare.
a cura dell’Ufficio Comunicazione del Festival Francescano
Che fare con te?
Inseparabile sorella nostra!
di Giuseppe Caffulli
giornalista
Il manifesto scientifico del Festival, coordinato da fra Dino Dozzi insieme a un comitato di teologi, medici, filosofi e psicologi, invita a “chiamare le cose come stanno”.