In convento

Dai cappuccini è chiamato necrologio il libro che viene letto ogni giorno in fraternità dopo i Vespri o dopo cena o al mattino dopo le Lodi, nelle cui pagine, associate al susseguirsi dei giorni del calendario, sono annotati i frati defunti, accompagnati da un sintetico ricordo e da una breve preghiera. Nell’ultimo MC dell’anno ecco anche l’ultimo Fioretto cappuccino. (ma sarà poi davvero l’ultimo?).

Nazzareno Zanni

 Il libro delle radici

Chi legge oggi il Necrologio, domani sarà letto e ricordato

 I primi manoscritti

All’inizio della riforma cappuccina (1528), con la fondazione a Ferrara (1537) del primo convento cappuccino dell’Emilia-Romagna, si ebbe l’erezione della provincia di Bologna, che comprendeva tutta la regione e, conseguentemente, il necrologio era unico.

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Fioretto Cappuccino

Come frate Masseo fu causa di tre misfatti

 Il convento di Rimini, come tanti altri conventi cappuccini, è un labirinto, un insieme di corridoi che si incrociano in ogni direzione, di scale con alti gradini, e di celle e cellette dove studiano o dormono i frati.

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