Per sempre sì
Un libro vecchio ora nuovo
di Antonello Ferretti
frate cappuccino, animatore culturale a Reggio Emilia
Esistono libri che ricompaiono sugli scaffali delle librerie – sia virtuali che in muratura – con la fascetta “edizione riveduta e corretta”,
oppure con la dicitura in copertina “aggiornato secondo le ultime ricerche sul campo” ed esistono libri che ricompaiono con un titolo diverso ed un contenuto antico e sempre nuovo, per dirla con sant’Agostino.
Nascono dalla vita
Nel 2004 per i caratteri della casa editrice Effatà uscì il volume Essere coppia, essere fraternità. Percorsi formativi francescani per fidanzati e giovani coppie di sposi a cura di fra Adriano Parenti. Nel 2025, la stessa casa editrice, a cura del medesimo autore, pubblica Essere coppia sostenuti dall’essere fraternità. Una trovata editoriale? Una strategia di marketing librario? Sfogli il libro velocemente e vedi che, a parte qualche grafica diversa, il contenuto è sempre quello. Lo leggi nel giro di poche ore – son 236 pagine scritte con caratteri abbastanza grandi – e concludi: «Ci sono cascato: ho comprato un libro che avevo già!». Ma la verità è ben diversa!
Ci si inganna se si pensa di cogliere il segreto di questo libro veramente nuovo se lo si legge in fretta e si va alla ricerca del colpevole o del deus ex machina che risolve tutte le situazioni. È un testo che va somministrato in piccole dosi e in particolari momenti della propria crescita, sia umana che spirituale. Siamo davanti a pagine che nascono dalla vita. È il riflesso di un percorso e non di un corso! E il percorso è strada, è fatica, è una variabile continua perché non sai mai cosa o chi si nasconda dietro l’angolo. Occorrono strumenti, mappe orientative e non soluzioni preconfezionate.
Papa Francesco, che ha spinto gli ideatori di questo percorso formativo a rimettersi in gioco anche con la stampa, ha sempre affermato che occorreva cambiare paradigma di lettura della realtà; prima la vita e poi il pensiero e non il contrario come ci è stato insegnato per secoli. Occorre dare vita a dei processi e non a formulari validi per qualsiasi latitudine. L’antico e noto proverbio cinese direbbe: «Non dare un pesce al povero, ma insegnagli a pescare: solo così gli toglierai la fame».
Ecco allora uno dei segreti di questo testo che è “nuovo” e non un libro riciclato: mettersi al fianco delle coppie di fidanzati e di giovani sposi camminando con il loro passo, con quello che stanno vivendo che è ben diverso da quello che era confluito nel testo del 2004, grazie soprattutto al contributo che Papa Francesco ha dato nei confronti della relazione di coppia e della famiglia; contributo che, insieme ai fondamenti biblici e alla spiritualità francescana, modellano e strutturano lo scritto in questione.
Sono pagine inoltre che non vanno solo lette, ma ascoltate. Nel nostro mondo sempre più virtuale ed artificiale – pare che sia tale anche l’intelligenza! – la dimensione dell’ascolto sta sempre più perdendosi, anche nel quotidiano, nelle situazioni apparentemente più banali, ma di per sé fondamentali. E la mancanza di ascolto porta necessariamente alla crisi della dimensione dialogica che è il primo passo verso un isolamento di coppia e famiglia a cui non di rado fa seguito il fenomeno della “coppia che scoppia”. E proprio perché legato a dinamiche di coppia, il sussidio è “a cura di” fra Adriano Parenti, ma è anche il frutto della vita e della riflessione di coppie e di famiglie legate all’Ordine Francescano Secolare. Non a caso è comparso il termine sussidio.
Due percorsi
Nell’ormai lontano 1997, a Scandiano fr. Adriano Parenti, insieme ad alcuni laici francescani del luogo, iniziò a riflettere sulla vocazione legata alla vita di coppia e da queste riflessioni nacque un percorso per giovani fidanzati, con cadenza mensile, della durata di due anni. Non si trattava – e non si tratta – di corsi in preparazione al matrimonio, ma di uno strumento che permettesse di vivere al meglio e con significato il momento del fidanzamento e del matrimonio sviscerandolo insieme ad altre coppie e ad alcuni formatori (coppie di sposi). E dalla vita si arrivò al libro del 2004: il testo scritto è appunto un sussidio per questo cammino che dal 1997 non si è mai fermato (prima a Scandiano e successivamente a San Martino in Rio) e da alcuni anni è arrivato con successo anche nel convento cappuccino di Cesena.
Percorso esperienziale e testo si richiamano fortemente a vicenda ed è per questo che una pura lettura non rende ragione di quanto le parole comunicano. Ecco alcune tematiche che sono affrontate sia nel percorso che nel sussidio: la considerazione reciproca; la fiducia vicendevole e la creatività; il lavoro, i beni materiali e l’economia famigliare; il passato e la famiglia d’origine di ciascuno; la capacità di progettare insieme: verso una progettualità di coppia e di famiglia. Davvero un caleidoscopio di argomenti e riflessioni.
Nella quarta di copertina fra Adriano spiega il titolo, svelando la novità del volume. «Sono proposti due percorsi formativi per fidanzati e giovani coppie di sposi con l’obbiettivo di promuovere la crescita umana e spirituale lungo l’arco di tutta la vita, ispirandosi alla spiritualità francescana e al magistero di Papa Francesco. Il primo itinerario è Essere coppia ed aiuta le coppie a mettersi in cammino rafforzando le basi della relazione, la comunicazione, la crescita personale ed il discernimento vocazionale e missionario. Il secondo percorso è Sostenuti dall’essere fraternità, che invita le coppie a rimanere in cammino in uno stile di vita francescano condividendo la via con altre coppie in un contesto di fraternità, unendo fede e vita nel quotidiano».
Pensi che il cammino sia per te? Contatta il convento di San Martino in Rio (Reggio Emilia) e Cesena, vivi l’esperienza e poi acquista il libro. Solo così scoprirai di avere tra le mani una novità, non solo editoriale, ma di vita. Buona Strada!