«Fin dalle elementari ho amato la musica. Quando ho conosciuto meglio Gesù Cristo ho pensato che mi sarebbe piaciuto raccontare a tutti, attraverso il rock della mia band, quanto sia bello avere a che fare con Lui. Ho scoperto che anche altri avevano avuto la stessa idea. Così da qualche tempo ho creato una pagina su facebook per promuovere la musica di ispirazione cristiana».
Gian Luca ci presenta alcuni progetti pastorali attivi in Italia.

 a cura di Gilberto Borghi

 

La musica che Evangelizza

di Gian Luca Felice
appassionato di musica rock, impegnato nella pastorale

  

MANTOVA

Primi anni 2000. Nasce un progetto di promozione della musica negli oratori che, dopo la GMG di Colonia, diviene l’animazione di eventi che il vescovo propone ai giovani.

I musicisti coinvolti decidono poi di costituire una band con l'intento di condividere la fede e raccontare attraverso la musica quell'incontro che ha stravolto le loro vite. Nascono così i MInOrock. (“Musica In Oratorio” rock). Il loro più recente album si chiama Zoe e racconta la vita secondo una prospettiva trinitaria. Molte delle loro composizioni nascono davanti a Gesù Eucarestia. Oggi continuano la loro mission come servizio nelle varie parrocchie, con eventi di "worship rock" a supporto di adorazioni e momenti di preghiera.

 

VERONA

Da oltre 30 anni a Verona esiste "Ecco perché canto", festival di ispirazione cristiana, che ha prodotto una piattaforma per la produzione di musica con molteplici intenti: raccontare la propria esperienza, animare percorsi educativi e ricreativi, favorire la preghiera, come pure attività di produzione, di arrangiamento di musiche originali e di organizzazione di eventi, concerti, spettacoli, momenti di animazione, workshop e laboratori, mettendo a disposizione una sala di registrazione professionale. Il fulcro del percorso rimane il "contest" annuale che si conclude con una serata dal vivo. Dall'ultima edizione è stato pubblicato un cd concept che ha per tema l’esortazione di Papa Francesco alla GMG di Panama: “Abbraccia la vita”. Il disco raccoglie i brani inediti realizzati dagli artisti che hanno partecipato al "concorso" e che sono approdati alla finale.

 PORDENONE

Un salesiano, Gilberto Driussi, dirigente scolastico a Pordenone, da diversi anni struttura le sue iniziative di animazione con workshop musicali per interrogarsi, riflettere, esprimersi, incontrarsi, creare attraverso la musica e il canto. Un paio di estati fa, sul lago di Garda, anche io ho preso parte ad un Animas Camp. Il nome “Animas” è anche quello di un progetto di Driussi: una sorta di band aperta alla quale possono appartenere tutti i partecipanti alle iniziative. Anche gli Animas Project producono musica di ispirazione cristiana. Durante i giorni di Camp i ragazzi svolgono percorsi di analisi interiore sul loro rapporto personale con il Signore, al fine di trovare dei contenuti da poter musicare, esercizi di canto con un vocal coach professionista, prove di musica suonata dal vivo, videomaking e molto altro. I camp di Animas prevedono anche l'animazione della Messa della domenica e una performance davanti al pubblico per esprimere il percorso svolto.

 

GENOVA

Quando Roberto Fiscer ha deciso di lasciare tutto per entrare in seminario in quel "tutto" non aveva inserito la sua attività di DJ. Così, quando è diventato parroco, ha coinvolto la sua comunità nella costituzione di una radio: Radio Fra Le Note. In breve il progetto si è ampliato sul web e in tv, anche grazie alla popolarità del sacerdote che sul suo canale YouTube ha reinterpretato le hit del momento. Ma la pastorale radiofonica non si limita alla recita di preghiere da parte dei bambini, al commento al Vangelo sotto forma di hit parade, alla Messa in diretta, alle meditazioni, ecc. Molti volontari della radio prestano servizio di animazione presso l'ospedale Gaslini conciliando opere e fede. Tra i collaboratori della radio ci sono anche altri artisti di ispirazione cristiana come il cantautore Alex Cadili e il sacerdote musicista don Mimmo Iervolino.

 SAVIGNANO SUL RUBICONE - RICCIONE

Cercando di essere coerenti con gli obiettivi liturgici, l'equipe diocesana dedita alle attività giovanili di Savignano sul Rubicone - San Mauro ha incluso, tra le sue varie proposte, l'organizzazione di Messe Rock. La proposta viene fatta ai ragazzi del territorio e non ha nulla a che fare con le rock opera di Neal Morse (Jesus Christ, The Exorcist) o di Daniele Ricci (Il Messia), ma è forse più affine alla ormai datata Messa Beat di padre Marcello Giombini, cioè una celebrazione liturgica di e per giovani, accompagnata da canti e balli “talvolta audaci”. In giro per l’Italia ci sono stati diversi eventi simili, ma citiamo solo il “Punto Giovane” di Riccione - un oratorio “sui generis” costruito come una vera e propria casa, all’interno della quale si vivono relazioni interpersonali tra ragazzi di pari età, custodite dalla presenza continua di educatori adulti – che organizza di tanto in tanto Messe Rock.

 

CITTÀ DI CASTELLO

La band dei One Way, nata nel 2007 all’interno della Pastorale giovanile di Città di Castello, si è trasformata in One Way Worship, una sorta di cover band degli Hillsong United (della Chiesa evangelica pentecostale australiana) che traduce e ricanta i loro brani nelle apposite serate di preghiera che si tengono mensilmente come attività della diocesi. Questa forma di adorazione prevede la lode al Signore strutturata sul canto. Si tratta di preghiere con al massimo un paio di strofe e lunghissimi ritornelli orecchiabili che vengono ripetuti con le braccia alzate verso il cielo. Dopo i brani iniziali segue un confronto sul Vangelo, proposto dalla band, quindi si canta e invoca lo Spirito fino a conclusione. Settimanalmente la band e i simpatizzanti cenano assieme, pregano, provano i brani e ne traducono di nuovi. Alcuni animatori liturgici consultano i loro video per introdurre i brani tradotti nelle messe della domenica.

 

ASSISI

Da qualche anno la pastorale giovanile di Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, con il patrocinio del Comune di Assisi, organizza un concertone con alcuni dei più blasonati artisti che propongono musica di ispirazione cristiana. È un momento di gioia, di riflessione, di preghiera e di testimonianze di fede. L’evento si tiene nella solennità di Cristo Re dell’universo, nella patria di San Francesco, il primo cantautore con il suo Cantico delle creature. Per il Vescovo, Domenico Sorrentino, si tratta di una serata di canto e di bellezza anche grazie all’adorazione eucaristica che conclude l’incontro, perché la preghiera fatta di canto non è qualcosa di astratto, ma ci aiuta a gioire e fraternizzare e ci coinvolge anche nel corpo. In ottobre si tiene, invece, "Gospel Connection", giunta alla sua XVII Edizione. Qui si va oltre il workshop poiché si tratta di una vera convivenza: stare più giorni sotto lo stesso tetto, con tante persone di età, formazione e provenienze diverse, a fianco di docenti internazionali. Un'opportunità unica per vivere il gospel nella sua essenza, attraverso l'esperienza e il carisma di pastori e ministri. Si studia, si canta, si prega, si mangia, si ride e si piange insieme.